Non celebriamo la lotta alla violenza, ma la donna

106 vittime di femminicidio nei primi 10 mesi del 2018, una donna uccisa ogni 72 ore. Il più delle volte nell’ambito familiare, quello in cui una donna dovrebbe sentirsi protetta. Numeri che fanno paura, ma soprattutto tristezza. Si tratta di un fenomeno così diffuso che ci ritroviamo, oggi, a celebrare la giornata contro la violenza sulla donne. Panchine rosse allestite in tutta Italia, scarpette rosse indossate in segno di riflessione e lotta ad un fenomeno aberrante.

Credo che occorra andare oltre una semplice commemorazione e già il fatto stesso di celebrare una giornata contro la violenza vuol dire che qualcosa è andato storto, che abbiamo perso la via maestra, che abbiamo smarrito la stella polare, che abbiamo perso, insomma, la direzione.

La donna va celebrata ogni giorno perché è come il sole che ci illumina e scalda, come l’acqua che rifocilla le falde e dà linfa alla semina, come il vento che ristora l’atmosfera. La donna è casa, grembo per la vita, sale e acqua, gioia e dolore, sorriso amaro e felicità, salita e discesa, luce e buio. Il solo fatto di dare la vita la eleva ad un rango superiore, le concede la missione più alta quella di custodire il germoglio di un fiore. Occorre ripartire dal vero significato della vita, da quello che rappresenta una donna, la famiglia, l’amore. Non basta ritrovarsi oggi a celebrare; domani ai più sembrerà un ricordo l’aver indossato quelle scarpe rosse e aver ammirato quelle panchine colorate. E’ nel cammino di ogni giorno che bisogna celebrarsi, uomini e donne, tenersi per mano e camminare insieme. Uomo proteggi la tua compagna, coccolala e fatti coccolare, ascoltala e fatti ascoltare, falla cadere a aiutala ad alzarsi. Non celebriamo oggi la giornata contro la violenza per tornare domani a calpestarci gli uni con gli altri. Celebriamo ogni giorno la vita, la donna, l’uomo, i figli, la poesia, il mare, il sole, la fortuna di esserci…

Lungo il cammino che ci dirige verso le stelle, mi capiterà di esserti due passi avanti, 
per farti strada ed eliminare gli ostacoli.
A volte sarò alle tue spalle per proteggerti e salvaguardare le tue ali immaginarie, 
quelle che, come in un sogno, 
ti permetteranno di volare, coi pensieri.
Di più sarò al tuo fianco,
la mia mano nella tua,
perché uniti e paralleli percorreremo la vita.

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