No one but you…

“One by one

Only the good die young

They’re only flyin’ too close to the sun

We’ll remember, Forever”.

Non riesco a smettere di ascoltare i Queen, come quando avevo 14 anni e canticchiavo a bassa voce nel mio banco al Liceo Pertini di Ladispoli. Questa esplosione o meglio nuova mania per la band non ha fatto che reinserire questi colossi del rock and roll nella mia playlist. Non se ne erano mai andati dalla mia strada, ma ora tutto il resto mi appare spesso poco appetibile e banale e tutte le voci troppo lontane da quelle di Freddie. Poi all’improvviso mentre scrivo e coordino le attività di baraondanews.it e youtube sciorina canzoni, arriva ‘No one but you’, un tributo di Roger, Brian e John al loro anello mancante, al loro vocalist inarrivabile.

“Ad uno ad uno

Solo i buoni muoiono giovani

Stanno solo volando troppo vicino al sole

Ricorderemo

Per sempre…”

Così recita il ritornello del brano e mentre Brian lo canta sussurrandolo verso Freddie, lacrime bagnano il mio viso, come se mi stesse piovendo addosso un diluvio improvviso. La voce di Roger graffia il mio cuore, si increspa la pelle e la mente in un attimo è lì, a rovistare nella mia valigia gigante, piena dei ricordi. Senza toccarle, rovisto tra le ‘tracce’ di una vita. Quelle più scintillanti e più luminose sono quelle fatte di mani che si intrecciano, di sguardi complici, di orgoglio paterno. La musica è la forma d’arte più potente, in un attimo ti catapulta in una dimensione parallela, ti fa evadere dalle quattro mura asfittiche di una stanza, ti fa fuggire per un attimo da questo maledetto schermo del PC che si sta prendendo una parte della mia vita. Sono in una dimensione nuova ora mentre scrivo e cerco quella mano tesa verso me, cerco un appiglio per non lasciarlo mai più. Quel sostegno che ho perso quando il cammino era acerbo e la via avvolta nelle nebbie. Ho vinto le mie insicurezze coprendole con la forza che avevo assorbito in poco tempo. Le canzoni sanno essere dure a volte, ma insegnano a convivere con le proprie ferite e anestetizzano il dolore. E allora non vi è miglior modo di concludere questa breve chiacchierata coi miei lettori che con l’ultima strofa della canzone, nel ricordo di te che fai parte di me e di tutti quelli che hanno incrociato il mio sguardo e hanno impresso il loro nei miei occhi.

“Cryin’ for nothing, Cryin’ for no one, No one but you” (Piangendo per niente, Piangendo per nessuno, Nessuno tranne te)

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