Danni Irreparabili, capitolo 3

Oggi terzo capitolo di un lungo cammino fatto di ferite profonde, ma anche di aspettative per il domani. Buona domenica e buona lettura!

Capitolo 3

LA VITA, IL RISVEGLIO

La mia vita aveva subito uno scossone fortissimo, intorno a me terra bruciata, ma niente mi avrebbe impedito di continuare a vivere, di continuare a sperare in un futuro migliore cercando magari per quanto possibile, di indicare al destino la strada che avrei voluto percorrere.

Il 1995 se ne stava andando e sicuramente avrebbe rappresentato per me uno degli anni più bui e più eccitanti della mia vita, l’anno delle grandi sofferenze ma anche l’anno delle grandi soddisfazioni, l’anno dell’amore.

Dovevo guardare avanti senza la paura di voltarmi e di guardare indietro, volevo osservare senza angoscia il mio passato senza rivivere dolorosamente periodi terribili della mia vita, senza la paura di osservare quel buio orribile nel quale avevo rischiato di precipitare.

Da allora qualcosa doveva spingermi a rinascere e lasciarmi alle spalle tutte le mie sofferenze, dovevo tornare a sorridere e non avevo nessun motivo apparente per non farlo: la mia vita era lì davanti ai miei occhi,mi aspettava, aspettava un riscatto, uno scatto rapido ed emozionante verso nuove emozioni, aspettava un uomo nuovo bisognoso di lei della SUA VITA.

La mia vita cambiò veramente, venne stravolta dalla presenza di una donna che si impossessò furtivamente della mia vita, della mia anima e la catapultò nel suo mondo.

Mi sembrava di rinascere o di non essere mai nato tanto nuovi e strani erano i vortici di sensazioni nei quali erano imprigionati la mia testa e il mio cuore.

Questo capitolo non posso non dedicarlo a quella che per me ha rappresentato e forse rappresenterà per sempre la donna della mia vita, la mia metà, la donna che in questi cinque anni è cresciuta insieme a me, anche se, forse in direzione alla mia opposta.

L’unica verità è che quello che con lei ho quello che ho vissuto è stato qualcosa di straordinario.

Questi cinque anni sono stati scanditi dalla sua presenza, dal suo amore, dal suo sonno insaziabile, dalle sue gelosie, dalla sua vivacità, dal suo egocentrismo…

Come non potrei ringraziarla per tutto quello che mi ha saputo dare, come non potrei ringraziarla per aver riempito le mie giornate d’amore, per aver fatto esplodere nel mio cuore una girandola impazzita di emozioni.

Il mio corpo e la mia anima in questi anni hanno vissuto in un’altra dimensione, sicuramente non equiparabile a quella umana. Il mi vivere era un planare continuo e vertiginoso nei luoghi dell’amore, mi sentivo perennemente in picchiata libera verso l’oasi dei più alti e sinceri sentimenti, per atterrare alla fine negli occhi sinceri della mia amata.

Raccontare cinque anni della vita di un uomo non è assolutamente impresa facile, figuriamoci raccontare quelli di un uomo innamorato che osserva il mondo e tutto ciò che lo circonda con occhi diversi e, a volte, anche ciechi.

Sono stati cinque anni ricchi di grandi esperienze, di grandi emozioni anni in cui io sentii la mia anima elevarsi notevolmente, anni in cui sono cresciuto tantissimo, anni che mi hanno aiutato a diventare uomo, anni che mi hanno aiutato a dimenticare, ma che allo stesso tempo hanno creato dei vuoti, che hanno ugualmente dato luogo a dubbi e domande a cui ancora oggi io non riesco a dare della risposte, anni in cui nuovi e forse non meno profonde ferite sono state inferte al mio cuore.

Sarebbe improbabile descrivere le emozioni che ho provato, sarebbe improbabile poter ricordare tutti i momenti felicissimi vissuti con lei, sarebbe probabilmente anche troppo doloroso e non so se sarei in grado di farlo.

La verità è che in quegli anni io diventai una persona forse migliore di quella che probabilmente ero grazie a lei: il suo amore mi aiutò a crescere e ad osservare la vita da un’angolazione migliore, il suo amore mi aiutò a capire quali sono le esperienze importanti e quali vale la pena di trascurare dato che da esse non riuscirai ad estrapolare niente.

Sembrava un sogno, un sogno dal quale io non avrei mai voluto risvegliarmi; avrei voluto cullarmi per sempre tra le braccia calde del suo amore, ma, come tutte le cose, anche questa bellissima storia doveva, ahimè, avere una fine malgrado l’energia da me profusa affinché ciò non accadesse.

In realtà la nostra fiaba è durata forse 3 o 4 anni al massimo dato che per un lungo periodo all’amore si era sostituito lo spirito di sopravvivenza che ci teneva uniti in un momento per poi dividerci in un altro.

Nonostante quest’ ultimo anno sia stato piuttosto arduo l’amore tra noi era ed è ancora tanto: io penso di provare per lei un sentimento non solo fortissimo ma indistruttibile, sento in me una forza travolgente che malgrado i miei sforzi dirige le mie energie verso di lei.

Credo di esserle profondamente legato dentro da un filo forse sottilissimo ma che è molto resistente, che non sarà affatto facile spezzare.

Forse tra noi è veramente finita ma questo non mi impedisce di continuare a pensare a e di sentirmi percorso da autentiche vibrazioni.

Probabilmente è la solita storia del primo amore che non si scorda mai o forse è che tra noi c’era qualcosa di veramente speciale che nessuno mai riuscirà a portarci via, nemmeno la lontananza.

E’ un mese che non la vedo, è un mese che non sento più battere il suo cuore vicino al mio, è un mese che le nostre vite si sono separate e forse hanno intrapreso delle strade che non ci permetteranno mai più di incontrarci.

E’ un mese che ho ricominciato a lottare con la vita desideroso di non perdere nemmeno questa nuova battaglia, desideroso di reagire e di guardare avanti, di percorrere la strada del mio futuro con dignità, anche senza di lei.

Devo andare avanti senza lei e prima o poi mi rassegnerò, ma se provo ad immaginare a quanto sarebbe stato bello con lei, vi assicuro che, istintivamente, si scatena in me un’ ira feroce contro un destino che ancora non mi lascia in pace,un destino che non mi permette di costruirmi un futuro tutto mio fatto delle cose che veramente desidero.

PER CHI SI FOSSE PERSO I CAPITOLI PRECEDENTI

Qui il link al capitolo 2: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/26/danni-irreparabili-capitolo-2/#more-391

Qui il link al capitolo 1: https://wordpress.com/post/riccardodionisiscrittore.blog/383

Qui il link all’introduzione: https://wordpress.com/post/riccardodionisiscrittore.blog/377

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