Danni Irreparabili, capitolo 5

Mi sembra la sera giusta per darvi la possibilità di leggere il capitolo 5 di Danni Irreparabili. Quello descritto in queste poche righe è un Riccardo colpito, ferito, ma che ha conservato la voglio di guardare avanti, di sperare nella vita. Tutto quello che mi era accaduto era solo una deviazione, avrei continuato a camminare.

BUONA LETTURA

CAPITOLO 5

ESPERIENZE

Certo trovarsi davanti un dirupo con dietro i problemi che ti inseguono e trovarsi quindi costretti a saltare avendo ben chiara davanti ai propri occhi la possibilità di non toccare più terra non è una cosa affatto semplice, cercare di guardare avanti senza più girarsi, forse è impossibile.

Non credo che sia giusto comunque tentare di sotterrare una parte della propria vita specie i momenti più difficili che fanno parte del cammino individuale, una frenetica rincorsa verso obiettivi che prima o poi ti porta a scontrarti con la durezza della realtà, fatta anche di passaggi a vuoto, di momenti di malinconia e solitudine.

Credo che, proprio per questa sua mutevolezza, la vita sia qualcosa di straordinario, un’esperienza fantastica, mai scontata.

La vita si diverte continuamente a prendersi gioco di noi, ci mette alla prova. Il nostro compito credo sia quello di imparare da essa senza farsi però trasportare, ma impegnarsi per cercare di mutare per quanto più possibile il suo corso e cercare di indirizzarlo verso la meta che rappresenta la nostra felicità.

Certo descrivere la vita in quattro parole è estremamente riduttivo e soprattutto provare a dare ricette per la felicità non è cosa affatto possibile.

Quello che penso è che comunque non bisogna mai scoraggiarsi di fronte a qualsiasi ostacolo.

E’ necessario impegnarsi per saltare l’ostacolo se non sarà possibile cadremo a terra, ma avremo la forza di rialzarci e di continuare a camminare senza fermarci mai.

Nonostante questi ultimi anni di esperienze meravigliose e di tanti dolori non posso non affermare che mi sento come non mai innamorato della vita, della sua imprevedibilità, delle sue mille sfaccettature e oggi,come mai, sono cosciente che essa va vissuta in ogni palpito cercando di non lasciarsi sfuggire niente, nessuna esperienza al fine di non pentirsi, poi, per non averla vissuta.

Credo che questa sia l’ atteggiamento giusto che mi permetterà di compiere quel salto, di oltrepassare il dirupo e di toccare ancora una volta terra senza, però, avere la paura di voltarmi e di scorgere dei fantasmi che mi inseguono.

Bisogna avere la forza di guardarli quei fantasmi e di valutare loro positività. Bisogna osservarli per quello che sono ovvero delle esperienze che, secondo me, non sono altro che il succo della vita, ciò che la rendono così vibrante ed emozionante e senza le quali tutto sarebbe banale ed inutile.

Con questo spirito, con la coscienza di aver riflettuto molto mi appresto a ricominciare o forse è più giusto a continuare la mia strada perché questi anni non hanno creato nessuna frattura, non hanno interrotto il mio cammino ma hanno solo deviato il corso rendendolo più affascinate, doloroso, ma formativo.

Il mio sguardo è tutto proiettato in avanti nella speranza di avere si fronte un roseo futuro e di costruirlo su solide basi cercando di non allontanarmi mai dagli obiettivi che più o meno tutti nella vita ci poniamo.

Scrivere questa brevissima autobiografia sembra essere, per me, salutare, scrivere mi sta in qualche modo aiutando a razionalizzare molte esperienze e ad epurarle. Mi sembra quasi di essere più leggero, ormai libero dal peso di un passato che invece di guidarmi e spronarmi continuava ad ululare ansie e angosce nelle orecchie lasciandomi timoroso per il mio futuro e soprattutto privo di forze ed entusiasmo.

Ora, invece,sono certo di poter continuare a camminare e soprattutto sono certo di essere in grado di rialzarmi di fronte agli ostacoli, anche quelli più ardui.

Sono pronto ad uscire per guardare, di nuovo, verso il sole per poter catturare da lui le energie e lo spirito giusto per fare della mia vita una bellissima ed emozionante storia, tutta mia.

PER CHI SI FOSSE PERSO I CAPITOLI PRECEDENTI

INTRODUZIONE: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/16/danni-irreparabili-correva-lanno-2003-a-16-anni-di-distanza-la-mia-opera-prima-a-puntate/

CAPITOLO 1: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/21/danni-irreparabili-capitolo-1/

CAPITOLO 2: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/26/danni-irreparabili-capitolo-2/

CAPITOLO 3: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/03/03/danni-irreparabili-capitolo-3/

CAPITOLO 4: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/03/10/danni-irreparabili-capitolo-4/#more-399

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2 risposte a "Danni Irreparabili, capitolo 5"

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