Danni Irreparabili, capitolo 11

Siamo ad un passo dalla conclusione. Vi allego il penultimo capitolo scusandomi per le settimane di assenza. In fondo tutti i precedenti…

Buona lettura

Capitolo 11

Il dono della vita

Ci sono giorni in cui ognuno di noi non può fare a meno di pensare a tutto quello che lo circonda, alle cose che possiamo toccare con mano e a quelle che possiamo solo guardare o ancor meno solo immaginare.

Ognuno di noi sente ogni tanto la necessità di interrogarsi, di porsi delle domande alle quali spesso non riusciamo a dare delle risposte, perché quelle cose che stiamo cercando ci capire, di analizzare è qualcosa più grande di noi, qualcosa che non si può spiegare, cose che la mente umana non può decifrare e che lascia degli spazi bui nell’ambito della conoscenza umana.

La nostra vita per questo è in equilibrio tra ciò che conosciamo e la trascendenza, un mondo oltre, un mondo nel quale il nostro sguardo non può arrivare, un mondo che tuttavia può essere preda della nostra immaginazione, un mondo al quale siamo legati dalla fede che crea un vincolo, un legame indissolubile,che in qualche modo crea la strada, il cammino che ci permetterà di andare al di la delle nostre conoscenze.

Poi ci sono quei giorni in cui sono altri i pensieri che catturano la tua mente, pensieri legati a qualcosa che non ha niente a che fare con il trascendente, ma legati a qualcosa che è intorno a te, che fa parte della tua vita, che tu puoi toccare e osservare e nei riguardi della quale tu puoi essere anche indifferente.

E allora ti ritrovi magari a camminare lungo le strade affollate della tua città e riesci ad emarginarti con il pensiero, ti fai cullare dalla sua bellezza o da quel vento storico che la attraversa e ti ritrovi a sognare, ad immaginare e infine a chiederti perché ti trovi lì, a chiederti perché e che cosa stai osservando, in quale mondo stai camminando, in quale mondo stai vivendo e soprattutto pensi a quale mondo consegnerai al futuro, ai tuoi figli.

E’ in quei momenti che ci si sente piccoli e inermi, oscurati dalla grandezza di ciò che ti circonda, dalla sua bellezza o dalla sua bruttezza e sei profondamente consapevole di essere una piccola particella, una comparsa nell’infinito spettacolo della vita.

E’ in questo spettacolo che si recita per tutta la vita e a volte si riesce a diventarne dei protagonisti nel bene e nel male, si riesce a lasciare un ricordo di sé che riecheggerà per sempre lungo le strade del mondo.

Sarebbe bello poter immaginare che ognuno di noi possa lasciare la propria firma, possa dare il proprio contributo per rendere lo spettacolo più interessante, più piacevole e probabilmente è così, perché ognuno in realtà lascerà un ricordo di se stesso, un ricordo che a seconda dell’ intensità, potrà avere delle tinte più forti o più tenui.

E alla fine ci si interroga su qual è l’arma che potrebbe permettere a ciò che facciamo di non essere banale, che faccia si che ogni nostro gesto abbia un significato e improvvisamente si viene di nuovo catapultati nel mondo reale e ci si ritrova a camminare lungo le strade della nostra città, si osserva la nostra mano e ci si accorge che cinge quella della persona che amiamo, la persona nella quale riponiamo il nostro futuro, la persona alla quale abbiamo donato la chiave del nostro cuore.

Solo in quel momento si riesce a rispondere all’ ultima e più difficile domanda che ci siamo posti: noi conosciamo bene qual è l’arma di cui possiamo servirci per rendere ogni nostro gesto importante e significativo e ci si accorge che noi quell’arma la stiamo brandendo in quel momento e siamo perfettamente coscienti della sua forza irrefrenabile.

Quell’ arma è rappresentata dall’ amore, l’amore per la donna che si ama, l’ amore per la nostra famiglia, per la vita, per tutto ciò che ci circonda e basterà tenere stretta quell’ arma nelle nostre mani e nelle nostre anime per diventare ed essere delle comparse o dei protagonisti migliori!

PER CHI SI FOSSE PERSO I CAPITOLI PRECEDENTI

INTRODUZIONE: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/16/danni-irreparabili-correva-lanno-2003-a-16-anni-di-distanza-la-mia-opera-prima-a-puntate/

CAPITOLO 1: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/21/danni-irreparabili-capitolo-1/

CAPITOLO 2: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/02/26/danni-irreparabili-capitolo-2/

CAPITOLO 3: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/03/03/danni-irreparabili-capitolo-3/

CAPITOLO 4: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/03/10/danni-irreparabili-capitolo-4/#more-399

CAPITOLO 5: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/03/20/danni-irreparabili-capitolo-5/

CAPITOLO 6: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/04/01/danni-irreparabili-capitolo-6/

CAPITOLO 7: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/04/20/danni-irreparabili-capitolo-7/

CAPITOLO 8: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/05/19/danni-irreparabili-capitolo-8/#more-416

CAPITOLO 9: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/06/23/danni-irreparabili-capitolo-9/#more-422

CAPITOLO 10: https://riccardodionisiscrittore.blog/2019/07/21/danni-irreparabili-capitolo-10/#more-429

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